3 Bybit Game Training: Luci e ombre della prima edizione a Laigueglia

Il weekend dell’11 e 12 aprile la carovana del beach volley ha fatto tappa in uno dei borghi più suggestivi d’Italia. Ha debuttato così il 3 Bybit Game Training, un evento firmato Riviera Beach Volley che ha portato il volley sulla sabbia in un contesto fuori dal comune. Siamo andati a testare il campo per capire se il fascino della Liguria valesse davvero la trasferta. Ecco il nostro racconto dettagliato.

L’inizio perfetto: Il venerdì di “test” e l’ospitalità ligure

Per noi il torneo è iniziato con un giorno d’anticipo. Siamo arrivate a Laigueglia già il venerdì pomeriggio, trasformando la competizione in una vera e propria vacanza sportiva. Appena scaricate le borse in camera, il richiamo del mare è stato troppo forte: ci siamo fiondate subito verso il borgo per “tastare” la sabbia e dare un’occhiata ai campi.

Qui è arrivata la prima, bellissima sorpresa. Spesso si sente dire che i liguri siano chiusi o poco inclini all’accoglienza verso i “foresti”, ma Laigueglia ci ha smentito subito. Abbiamo trovato un gruppo di beachers locali super accoglienti che, senza pensarci due volte, ci hanno invitato a fare un paio di set di riscaldamento con loro. È stato il modo migliore per entrare nel clima del weekend: sorrisi, disponibilità e zero pregiudizi. Se il buongiorno si vede dal mattino, l’accoglienza ligure aveva già segnato il primo punto.

La Location: Un Campo Centrale chiamato “Borgo” (Voto: 5/5 ⭐)

Se cercate l’estetica in un torneo di beach volley, Laigueglia gioca un campionato a parte. Non capita capita tutti i giorni di giocare in campi letteralmente incastonati tra le tipiche case colorate e la riva del mare.

  • La Sabbia: Nonostante gli spazi stretti e “complessi” tipici del litorale ligure, l’allestimento è stato gestito con grande intelligenza. La sabbia era pulita, compatta e molto performante, permettendo un gioco fluido senza troppe buche.

  • Il contesto: Il vero “plus” è la logistica immersiva. Finire un match e potersi tuffare in un mare limpidissimo per un bagno rigenerante tra una fase e l’altra è il vero lusso di questo torneo. Un’area recovery naturale che non ha prezzo. Unico consiglio per il futuro: durante l’aperitivo a bordo campo, tenete d’occhio i gabbiani. Sono i veri padroni del cielo qui e sono decisamente esperti nel “furto” di stuzzichini!

Organizzazione: Luci e ombre (Voto: 2/5 ⭐)

Trattandosi di una prima edizione, è normale scontrarsi con qualche peccato di gioventù. Lo staff di Riviera Beach Volley ha dimostrato una passione incredibile, ma alcuni aspetti strutturali vanno sicuramente oliati.

  • Il nodo dei Tabelloni e i “Bye”: Questa è stata la nota più dolente del weekend. Diverse squadre non si sono presentate, lasciando dei “buchi” (i cosiddetti bye) nei gironi. Se da un lato le defezioni dell’ultimo minuto possono capitare per imprevisti personali, dall’altro l’impressione è che molto sia dipeso da una disorganizzazione in fase di registrazione e controllo delle iscrizioni.

    La mancanza di un sistema di conferma automatica e di un check preventivo dei pagamenti ha reso difficile prevedere le assenze, con il risultato che alcuni team non sono riusciti a giocare le 5 partite minime garantite. Per chi affronta ore di viaggio e costi di trasferta, trovarsi con un girone “mozzato” lascia inevitabilmente un po’ di amaro in bocca.

  • Segreteria e Supporto: La gestione tramite Google Moduli ha mostrato i suoi limiti, creando code e confusione al check-in mattutino. Tuttavia, va fatto un plauso allo Staff: i ragazzi sono stati il vero motore umano dell’evento. Onnipresenti, gentili e pronti a tutto… li abbiamo visti persino arrampicarsi sui terrazzi delle case per recuperare i palloni finiti fuori campo! Con questa attitudine, migliorare la parte tecnica sarà solo questione di tempo.

Party & Extra: Atmosfera Accogliente (Voto: 3/5 ⭐)

Non è un torneo di beach volley senza il terzo tempo. L’atmosfera al Campo 1 era ottima, grazie a musica costante e alla presenza di uno speaker che ha saputo tenere alto il morale.

La vibe generale è super accogliente: ti senti subito parte di un gruppo di amici. La serata del sabato è stata forse un po’ dispersiva a causa della gestione della cena libera e di qualche indicazione poco chiara su “dove e quando” trovarsi per fare festa grossa. Tuttavia, il potenziale c’è tutto: i ragazzi sanno come divertirsi, serve solo un pizzico di coordinazione in più per convogliare l’energia di tutti nello stesso posto!

Formula e Benefit (Voto: 4/5 ⭐)

Il costo dell’iscrizione (25€ + 5€) si è rivelato assolutamente onesto, soprattutto guardando al pacchetto completo offerto.

  • Il Programma: Sabato dedicato ai 2×2 Maschili e Femminili, mentre la domenica è stato il turno del 2×2 Misto (pagato a parte, ma ideale per chi vuole massimizzare le ore sulla sabbia).

Il Bonus Bybit: La vera “chicca” del pacco gara è stata la promozione legata alla BYBIT CARD. Trovare 40€ in omaggio all’interno del kit (insieme alla rete-sacca, alla canotta BVOS e all’energy drink) è un benefit che, conti alla mano, azzera quasi il costo del torneo. Un’iniziativa davvero azzeccata che rende il valore del pacco gara imbattibile rispetto a molti altri tornei del circuito.

Insider Tips: Vivere Laigueglia da “Beacher”

Dove Mangiare Essendo stata la nostra prima volta, il borgo è ancora tutto da esplorare, ma qualche punto fermo lo abbiamo già messo. Le due focaccerie storiche direttamente sulla spiaggia sono la “salvezza” di ogni giocatore: mangiare focaccia calda tra un match e l’altro è un’esperienza mistica che ridona forza e morale istantaneamente.

Per il post-torneo, abbiamo testato l’aperitivo da Barrique: assolutamente super, con torte salate e focaccia che sono il modo migliore per fare community dopo le fatiche sulla sabbia (e a un prezzo onesto grazie alle convenzioni). Per la cena ci siamo spostate a La Cucina dei Pignuin: abbiamo provato lo scoglio, sicuramente buono, ma nel complesso non ci ha colpite in modo particolare. Chiaccherando con i locals, invece, è uscito spesso il nome del ristorante La Sosta: dicono ne valga assolutamente la pena, un consiglio che abbiamo già segnato in agenda per la prossima edizione!

La chicca finale: Se al ritorno passate da Noli, dovete assolutamente fermarvi. Abbiamo scoperto il Panificio Rotondo e, ragazzi, lì abbiamo trovato la best focaccia ever. È una sosta strategica di cui non vi pentirete, parola di beacher!

Dove Dormire Sulla logistica del sonno abbiamo ancora qualche “test” da fare per darvi il consiglio definitivo. Per questa edizione abbiamo optato per un B&B a circa 10 minuti da Laigueglia, una soluzione comoda ma che richiede comunque un piccolo spostamento.

Se invece puntate al relax totale, il consiglio è quello di sfruttare le convenzioni dell’organizzazione: il Riviera Beach Volley suggeriva infatti alcuni hotel direttamente nel borgo con uno sconto del 10% dedicato ai partecipanti. È l’opzione ideale per chi vuole dimenticarsi della macchina il venerdì e riprenderla solo la domenica sera. Per ora non abbiamo una struttura specifica da “bollinare” come la migliore, ma la comodità di muoversi a piedi tra il letto e il campo è sicuramente un valore aggiunto da non sottovalutare per il futuro!

Verdetto Finale: 3,5 / 5

Il 3 Bybit Game Training ha tutte le carte in regola per diventare una tappa fissa nel calendario di ogni beacher. La location è clamorosa, il bonus Bybit è un incentivo fortissimo e l’accoglienza locale ci ha sinceramente sorpreso. Se l’organizzazione riuscirà a blindare meglio le iscrizioni, evitando gironi incompleti e garantendo a tutti il volume di gioco promesso, sarà davvero difficile trovare un weekend di sport e relax migliore di questo in Liguria.

Ci vediamo sulla sabbia di Laigueglia per la rivincita! 🏐🔥


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